La Grande Panchina

Un’installazione panoramica per riscoprire il territorio con uno sguardo nuovo.

Grande Panchina di Paterno

  • Panchina: N. 352 AVEZZANO Fraz. Paterno 42.063647, 13.473204
  • Località: "La Rocca, Sant'Onofrio"
  • Come arrivare: a piedi dal parcheggio del Santuario di Sant'Onofrio. Via Sant'Onofrio, Paterno di Avezzano (AQ)
  • Timbri: BBCP ha realizzato per la nostra panchina il timbro personalizzato. La Proloco Paterno ha individuato due luoghi "Cantina Coop del Fucino" e "Studio Ranalletta" dove è possibile timbrare i passaporti dei panchinisti in visita.

Fasi della costruzione

Fase 1 - Teleferica
costruzione della teleferica
Per trasportare il materiale è stata costruita una teleferica temporanea
Fase 2 — Basamento
realizzazione basamento
Si è poi ripulita la zona per ospitare il basamento
Fase 3 — Cemento
Cementazione del basamento
Si è poi cementata tutta la zona interessata
Fase 4 - Costruzione della panchina
scheletro della panchina
Nel frattempo grazie alla ditta Markaurelio viene costruito lo scheletro della panchina
Fase 5 - Trasporto della panchina
Trasporto panchina
Con non poche difficoltà veniva poi trasportata la panchina in montagna
Fase 6 - Costruzione della panchina
montaggio della panchina
E infine finalmente veniva installata e montata

Inaugurazione

1
foto con autorità
Inaugurazione con tutte le autorità
2
foto con bambini
... con tutti i bambini ...
3
foto con tutti
... e infine con tutti !!

Echi del Lago

Dalla Rocca antica, ove s'attarda il guardo vasto sulla terra muta, dove l'acqua del lago un tempo giacque, ora verdeggia il grano e l'aratro lotta. Qui dove l'onda baciava la riva, e i pescatori in silenzio tendevano le reti, ora il contadino, erede del flutto, con mano salda guida il solco e canta. Il sole tramonta, e l'eco del giorno porta il ricordo di un tempo che fu, quando l'acqua era madre, era vita, e i figli del lago in essa trovavano sostegno. Ma la terra ha chiamato, e l'uomo ha risposto, trasformando il liquido abbraccio in fertile abbraccio, e così, tra le spighe che ondeggiano al vento, si narra la storia di chi fu e di chi è. Ora il pescatore è contadino, e il lago è pianura, e il tempo è cambiato, ma l'essenza dell'uomo rimane fedele: nella natura, nella fatica, nel cuore della terra. Anonimo Paternese

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